Abbadia San Salvatore - Guida Turistica

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.: ABBADIA SAN SALVATORE
 Abbadia San Salvatore è un comune di 6.816 abitanti della situato nella parte senese del Monte Amiata.
 Prende il nome dall'abbazia benedettina, fondata nel 743, di cui oggi rimangono solo la chiesa e la cripta.
 \Degni di nota, oltre al borgo medievale, caratteristico di quasi tutti i comuni amiatini, il Palazzo della Potesta, realizzato nel XV secolo e la chiesa di Santa Croce.
 Centro di soggiorno estivo e invernale, il più importante e meglio attrezzato del territorio del monte Amiata. Dell'Abbazia di S. Salvatore, che per un millennio circa ebbe ad irradiare il suo potere in tutta la zona amiatina orientale, restano la chiesa e la cripta. Dalla storia e dalla leggenda si apprende che questo monastero, prima benedettino poi cistercense, nacque intorno al 750 per volere del re longobardo Rachis, che lo destinò inizialmente al controllo della via Francigena, che correva lungo la vallata immediatamente sottostante. Successivamente il potere temporale di questa abbazia, pur scontrandosi assai spesso con gli Aldobrandeschi, i potenti nobili i cui territori comprendevano tutto il versante occidentale dell'Amiata, trova grandi riscontri nella storia della Toscana e nei rapporti fra Papato e Imperatori. In tale contesto storico ambientale, registra un notevole interesse anche il borgo medioevale, che si conserva quasi intatto con anguste strade pittoresche.
 Abbadia S. Salvatore ha conosciuto negli ultimi due secoli gli aspetti positivi ( che ne derivavano per l'indotto economico) e insieme negativi (per le condizioni di lavoro dei minatori) di un rilevante sviluppo minerario collegato alla produzione del mercurio, le cui miniere risultano oggi tutte chiuse.
 Nei dintorni di Abbadia la cappella dell'Ermeta, cicondata da una fitta boscaglia. 
 Non lontana dall'abitato urbano, la vecchia area della miniera, una delle più produttive di cinabro, a testimoniare un'attività economica ormai non più attuale, tanto da essere divenuta oggetto di un intervento di riqualificazione urbana con insediamenti artigianali e con un interessante Museo minerario, aperto nel gennaio del 2001, ricavato nella palazzina della Torre dell'Orologio. La miniera di Abbadia, la cui storia è oggi tema di questo museo minerario, è passata nell'arco di circa un secolo dalla fase pionieristica della ricerca alle fasi di grande utilizzo produttivo (anni '30-40), fino a quella del progressivo ridimensionamento, dovuto all'abbandonodel mercurio nei vari usi industriali in cui tale metallo era impiegato. Chiusa completamente la miniera di Abbadia circa venti anni fa, e con essa anche gli altri giacimenti dell'Amiata, rimane oggi la testimonianza di una esposizione museale, che ripropone in termini chiari ed organici la storia, la geologia, gli aspetti tecnici e sociali di un'epoca che ha lasciato il segno nella gente abbadenga.